Una Nuova Stagione, anche a Pollutri
Feb 21st, 2008 | Di admin | Categoria: Opinioni“Dice, come te chiami?
- Angelo Brunetti, Eccellenza, detto Ciceruacchio, Gonfaloniere de Campo Marzio e de professione carrettiere, se sente da come parlo..
Dice, allora perchè te sei impicciato de cose che nun te riguardano?
-Dico, perchè io so’ carettiere, ma a tempo perso so omo e l’omo s’empiccia, Eccellenza.. difatti vie’ Garibaldi e dice “famo l’Italia” e io che fo? Num m’empiccio? Io so’ romano, Eccellenza, ma a tempo perso so’ Italiano, è colpa?
Tra le tante possibili suggestioni che mi tornano alla mente pensando allo spirito che accompagna la nascita del Partito Democratico, mi piace ricordare le parole del Patriota risorgimentale Angelo Brunetti, interpretato dall’indimenticabile Nino Manfredi nel film “Nel nome del Popolo Sovrano”.
Le condivido volentieri con tutti voi perchè sono parole cariche di una passione senza tempo, che da sempre risiedono nei cuori degli uomi e delle donne che non vogliono stare a guardare, o peggio ancora subire, il mondo che li circonda, ma che decidono di spendersi in prima persona per renderlo migliore.
Sono parole che nascono in Italia, e quel che è più importante, nascono da una persona del Popolo, un lavoratore, un carrettiere, che le pronuncia pochi istanti prima di essere fucilato dagli austriaci perchè colpevole di voler seguire Garibaldi.
Ciceruacchio rappresenta il riscatto del Popolo, la dimostrazione che la gente comune può scegliere di non vivere nel qualunquismo e con remissività.
Che faccio, non mi impiccio? E’ la stessa domanda che in questi ultimi mesi si sono posti tantissimi Italiani.
La risposta è sotto gli occhi di tutti. Ad ottobre 3 milioni di cittadini hanno preso parte alla fondazione del Partito Democratico. Dopo cinque mesi questo partito sta prendendo forma e sostanza grazie al continuo apporto di energie nuove.
Il Partito Democratico sta cambiando la politica italiana, nei metodi e nei contenuti.
La campagna elettorale, in cui il Paese si è ritrovato, ci sta dando la possibilità di dimostrare quanto questa volta si faccia sul serio.
Abbiamo dato, nelle mani di Walter Veltroni, un patrimonio di speranza e passione, di impegno e di serietà, che si sta rivelando, a mio giudizio, ben riposto.
Tuttavia dobbiamo essere consapevoli che questo non basta. La nuova politica, la Buona Politica, va costruita giorno per giorno e ad ogni livello.
Un altro passo, nel lungo cammino che ci attende, è stato fatto con la costituzione del Circolo Cittadino del PD di Pollutri.
Nel corso dei prossimi giorni, grazie al contributo di tutti i membri del Direttivo, con cui mi onoro di collaborare e che ringrazio per l’impegno che stanno dimostrando, il Circolo promuoverà le prime iniziative sia per l’imminente campagna elettorale, sia per un progetto più ampio che pone al centro di tutto il ritorno della partecipazione alla buona Politica da parte dei Cittadini.
Ci abbiamo messo nome e cognome, abbiamo portato con coraggio le nostre storie personali come contributo a qualcosa che sarà del tutto nuovo, abbiamo scoperto di condividere un valore grandissimo: la speranza.
Crediamo che sia importante non essere i soli, per questo vogliamo costruire il Partito Democratico come luogo del confronto, della partecipazione aperta a chiunque, con serietà e passione, voglia portare il suo contributo per il bene della nostra Comunità.
Non se ne abbiano a male se gli unici ad essere ignorati saranno quelli che si muovono nell’anonimato, nell’insinuazione e nella polemica pretestuosa.
Noi abbiamo un nome ed un cognome e l’onestà di esporli insieme alle nostre idee. Possiamo confrontarci solo con chi ha il coraggio di fare altrettanto. Anche questo vuol dire tornare alla Buona Politica.
Siamo convinti che Pollutri abbia bisogno di una Nuova Stagione, di più partecipazione e meno lacerazioni, di proposte e non di polemiche ed anche di ritornare a proporsi come una comunità vincente a livello locale.
Per questo voglio spendermi personalmente affinchè il Partito Democratico si apra a tutte le Pollutresi ed i Pollutresi che vogliono, ciascuno secondo le proprie capacità e disponibilità, raccogliere la sfida di essere noi stessi il cambiamento che vogliamo.
Angelo Taraborrelli
